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27.5.16

Friday Favorite: Elma Portable Floor Lamp

Se desiderate un punto luce che faccia atmosfera, la lampada da terra Elma di Tommaso Caldera per Incipit fa al caso vostro.



È composta da un diffusore metallico la cui angolazione è mantenuta da un manico di legno che permette di muovere la lampada a seconda delle necessità. A mio parere è un oggetto perfetto per gli ambienti moderni ma in grado di adattarsi bene anche in contesti meno contemporanei: la forma semplice e le dimensioni contenute la rendono molto versatile. Da quest'anno la trovate anche in versione lampada da tavolo col nome di Elmetta.




Immagini ©Incipit


24.5.16

54 mq in bianco e nero

Se mi seguite da un po' sarete a conoscenza della mia campagna di sensibilizzazione verso l'uso sconsiderato dello "stile nordico". Non fraintendetemi: sono la prima a preferire di gran lunga linee pulite, colori sobri e mobili poco ingombranti, ma il decor di una casa ha molto a che fare con l'architettura, e semplicemente a latitudini diverse si trovano spazi diversi. La cosa che bisogna fare, sempre, è partire dallo spazio e valorizzarlo per creare l'ambiente più adatto alla vita e alle esigenze di ciascuno.
Tutta questa filippica per dirvi che oggi vi faccio vedere un appartamento sottotetto di 54 mq a Stoccolma, in cui il bianco è scaldato dal legno scuro e dagli accessori colorati.







Alcuni particolari progettuali sono degni di nota. Sono presenti molte nicchie che permettono l'inserimento di contenitori e piani d'appoggio. In questo modo lo spazio resta sgombro e sarà quindi più fruibile. Nella camera da letto, non potendo inserire un armadio per questioni si spazio, si è deciso di creare una sorta di profonda struttura laterale. Onestamente non mi fa impazzire dal punto di vista estetico, ma risolve il problema. Il muretto in cui è scavato il gradino per accedere al terrazzo diventa una ulteriore seduta o piano d'appoggio. 






Immagini via Freshome


20.5.16

Friday favorite: Wiener Stuhl

L'oggetto del desiderio di oggi fa parte della collezione storica di uno dei miei marchi preferiti ever: sto parlando della Wiener Stuhl ("sedia viennese") della Thonet GmbH.


Amo la Thonet con tutte le mie forze. Il fondatore, Michael Thonet, è colui che ha inventato e successivamente brevettato la tecnica della curvatura del legno con il vapore, senza la quale Alvar Aalto col cavolo che avrebbe potuto disegnare tutte quelle cose che oggi rappresentano lo stile nordico. È un marchio che ha fatto e continua a fare la storia del design da quasi 200 anni, riuscendo ad evolversi e ad interpretare i gusti dei vari momenti storici senza perdere la sua identità.


La Wiener Sthul ne è un esempio: in produzione dal 1904 (sì, 112 anni), deve il suo nome a Le Corbusier che la ribattezzò così nel 1925.
È possibile averla con diverse tipologie di seduta (traforata, paglia di Vienna, legno o imbottita) e, per un tocco più contemporaneo, con struttura bicolore.


Immagini via sito


17.5.16

Design e crowdfunding: il progetto Fisherman Mobile di Valerio Vidali


Sapete cos'è un mobile? Fu Marcel Duchamp ad usare la parola mobiles, cioè "corpo in movimento", per definire le curiose sculture cinetiche dell'artista Alexander Calder, fatte di oggetti sospesi ma in equilibrio e mossi solo dall'aria.

Queste sculture sono state d'ispirazione per la creazione di Fisherman Mobile di Valerio Vidali, illustratore (vi consiglio vivamente di farvi un giro sul suo sito perché è davvero bravo) che si diletta anche di falegnameria.





Fisherman è un pescatore che tiene all'amo sei pesci, sospesi poeticamente nell'aria. È una decorazione d'interni in legno massello, molto versatile perché adattissima a diventare gioco per neonati o, come suggerisce l'autore, per gatti!


Ma soprattutto, Fisherman Mobile è un progetto personale che si autofinanzia tramite crowdfunding, e che quindi per essere realizzato ha bisogno del sostegno di chiunque creda nel design artigianale.
I contributi possono andare da pochi euro a qualche centinaio, e alle donazioni sono abbinate delle ricompense che riceverete se sarà raggiunta la cifra necessaria a far partire il progetto.




La pagina con tutte le informazioni necessarie è a questo link, andate a guardare e poi ditemi se il gioco non vale la candela.
Per dire, la Ragazza-Aquilone Kite Girl ve la portate a casa con poco più 20 euro ed è bellissima!





Sostenere l'iniziativa di giovani artisti e designer è importantissimo per promuovere nuove idee, e con un piccolo sforzo possiamo rendere realizzabile questo bellissimo progetto di Valerio: facciamolo!




26.4.16

Cronache dal salone del mobile /2

Come vi avevo anticipato nello scorso post, oggi vi faccio vedere altre cose che mi sono piaciute del Fuorisalone di Milano. Non sono oggetti ma installazioni, a mio parere la cosa più interessante delle design week degli ultimi anni.

"A matter of perception:tradition and technology",
Palazzo Litta
"A matter of perception:tradition and technology",
Palazzo Litta
"A matter of perception:tradition and technology",
Palazzo Litta

"Labirinti e fili",
Circolo Marras
"Labirinti e fili",
Circolo Marras
"Labirinti e fili",
Circolo Marras
"Temporary restaurant",
Circolo Marras
"Mooi & Mooi Carpets",
Spazio Savona 56
"Mooi & Mooi Carpets",
Spazio Savona 56
"50 Manga Chairs" by Nendo,
Chiostri di San Simpliciano
Gebrüder Thonet Vienna,
Chiostri di San Simpliciano

Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano

21.4.16

Cronache dal Salone del Mobile /1

 Come voi tutti appassionati di interior design saprete, la scorsa settimana si è svolto a Milano il 55° Salone del Mobile. Ovviamente non potevo mancare, quindi mi sono fatta i miei sei giorni di camminate devastanti e spossatezze alcoliche fisiche (c'era un caldo incredibile) ma ho visto tante cose interessanti. Ammetto candidamente di non aver messo piede in fiera, mi sono concentrata sul Fuorisalone che mi piace molto di più perché mi dà modo di vedere come la città interagisce con gli oggetti e le installazioni.
E poi volete mettere Milano in primavera?


Detto ciò, pensando a come impostare questo post sono giunta alla conclusione che fare un elenco di brand e cose superfighe è in tutta onestà 1) noioso e 2) inutile, anche perché potete trovare tutto su altri siti e blog, perciò farò una breve considerazione sui trend per il prossimo anno e vi farò vedere qualche foto.

Come avevo anticipato nella breve intervista pre-salone che ho fatto per Arrecasa c'è un ritorno del decò declinato in chiave contemporanea. Questo si traduce in linee molto pulite per gli arredi e preziosità dei materiali, non ultimo l'ottone che dà quel tocco gold che Anna Dello Russo approverebbe. Ma anche superfici decorate che danno valore alla geometria delle forme: le cementine ne sono l'esempio lampante, ma qua e là ho visto spuntare anche mobili intarsiati/decorati in modo molto raffinato.

Collezione di Nika Zupanc
Spazio Rossana Orlandi
Collezione di Nika Zupanc
Spazio Rossana Orlandi

Spazio Rossana Orlandi

Showroom Salvatori

Matteo Cibic per Scarlet Splendour
Spazio Rossana Orlandi

Madia intarsiata penso olandese
Palazzo Clerici

Hemiole di Matì
Chiostri di San Simpliciano

Sempre come detto nell'intervista, ma non ci voleva la sfera di cristallo, le cucine diventano degne di uno chef professionista. L'attenzione sempre crescente per una corretta alimentazione e i modi di consumare il cibo stanno cambiando, e questo importantissimo ambiente della casa cambia di conseguenza. La cosa che mi ha colpito di più è stata nello showroom di Boffi: sono riusciti ad integrare il piano ad induzione con il piano di lavoro in modo da far scomparire i fornelli quando non servono. Credo che sia ancora un prototipo ma comunque occhi a cuore.

Non si vede ma qui ci sono i fornelli
Showroom Boffi

Prese integrate
Showroom Boffi

Fornelli montati sul piano in pietra
Showroom Boffi

Nel prossimo post vi farò vedere altre cose che mi sono piaciute, stay tuned!