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21 marzo 2017

White in the City - Milano Design Week 2017

Siamo ormai a marzo inoltrato, e il sole tiepido e l'aria frizzantina non annuncia solo l'arrivo della primavera, ma anche l'avvicinarsi dell'evento più importante nel mondo del design: la Milano Design Week, che renderà la città un laboratorio creativo a cielo aperto dal 4 al 9 Aprile. 
Tra i tantissimi eventi in programma il più interessante è sicuramente White in the City, che vede la collaborazione di Giulio Cappellini, in qualità di art director, e Claudio Balestreri, fondatore e presidente di Oikos, main sponsor dell'evento.

White in the City è un progetto diffuso che coinvolge ben quattro location di eccezione all'interno del Brera Design District (La Pinacoteca e l'Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani) più una in Corso Italia (il loft di Class editori Space, che farà da sfondo alla mostra White Young), in cui il bianco verrà raccontato in un itinerario tematico che comprenderà le sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche. 

Il bianco è infatti il (non) colore che più degli altri ha retaggi antichi e trasversali in tutte le culture del mondo, e che è riuscito a mantenere nei secoli il significato, radicato nell'immaginario comune, di benessere e di serenità. Questo a causa di una caratteristica fisica che lo contraddistingue: contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico, non ha nessuna tinta, e quel che resta è solo luce. 
La cover di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, avete presente?

Via

Il bianco è anche una tinta molto amata da architetti e designer d'interni poiché riesce a dare un carattere scultoreo agli edifici e a conferire luminosità e ampiezza agli spazi. Ci sono numerosi esempi di architetture bianche che sono diventate icone, il più famoso dei quali è Ville Savoy di Le Corbusier, ma molta del''architettura tradizionale del sud europa è bianca, segno di una propensione a questo colore che ci portiamo dietro da tempo. 

Trulli ad Alberobello                                                      Chiesa a Santorini 

Con la nascita dell' International Style a cavallo delle due guerre mondiali, poi, il bianco è diventato la base su cui pensare la forma degli edifici moderni.

Adolf Loos, Casa Müller, 1928 (foto di Chiara Quinzii)
Jørn Utzon, Opera House, 1973
Santiago Calatrava, Museo delle Scienze, 1996

Interior decor in bianco in diversi contesti: antico e moderno

Curioso, perché il bianco è anche il colore dei capelli degli anziani, che quindi ci rimanda alla vecchiaia, ma anche alla saggezza. Bianca è la purezza, sia quella dei bambini appena nati che quella di un manto di neve non calpestata, e per estensione di significato è anche diventato sinonimo di pulizia (la biancheria si chiama così proprio per questo).

Personalmente il bianco è un colore che amo molto perché è quello che più di tutti riesce a far risaltare quello che gli sta intorno, e soprattutto ciò a cui fa da sfondo: le persone. È una caratteristica molto evidente nelle arti visive:


Arancia Meccanica
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
Parsifal in scena al Teatro Regio di Torino nel 2011
Jack Vettriano, Dance me to the end of Love, 1998

E infine una delle mie canzoni preferite, che mi rimette in pace col mondo e che ovviamente vanta una bella dose di bianco:




Stay white, ci vediamo al salone!

15 marzo 2017

L'importanza della sicurezza nelle nostre case

Diciamocelo, a noi addetti ai lavori piace tantissimo dare consigli quando si tratta di case. Siamo sempre pronti a dare suggerimenti di stile su rivestimenti, tinteggiature, tessuti e oggetti di design all'ultima moda, e non ci tiriamo indietro quando dobbiamo analizzare quale impianto di riscaldamento fa risparmiare di più o quale tipo di faretto consuma meno energia.  
C'è un tema, importantissimo, su cui però si spendono davvero poche parole, ed è quello della protezione delle nostre abitazioni. Me ne sono resa conto perché sono nella fase preliminare di un progetto importante - la ristrutturazione della futura  casa di famiglia – e una delle prime richieste da parte di mia madre è stato appunto l'inserimento di un sistema di antifurto perimetrale 

Chiunque abbia mai subito un furto (come è capitato alla mia famiglia molti anni fa) conosce bene il senso di profonda insicurezza dato dal vedere le proprie cose messe sottosopra per mano di un estraneo, e la conseguente paura che qualcuno possa frugare di nuovo nelle nostre vite. La casa è per eccellenza il luogo degli affetti, ed è per questo che ci affaccendiamo tanto per renderla bella, accogliente e sempre più simile a noi. Proteggerla significa proteggere il nostro diritto a sentirci sicuri nel posto che più di tutti ci rappresenta. 
Dicevo prima che a noi architetti piace tantissimo dare consigli, e non ho nessuna intenzione di smentirmi. E quindi, ecco qualche dritta al volo per rendere più sicure le vostre case: 

  • Attenzione alla porta d'ingresso. Sembra un' ovvietà, ma pare che soprattutto in città la maggior parte delle effrazioni sia portata a termine grazie alla vulnerabilità delle serrature. Mettere sistemi di blindatura efficaci è un obbligo. 
  • Anche nel caso delle finestre le opzioni sono varie, vi ricordo vetri antisfondamento, persiane di sicurezza e inferriate. Chiaramente quelle ai piani terreni sono più sensibili, ma se un malintenzionato fiuta la possibilità di arrivare ai piani superiori con qualche stratagemma, sono certa che diventerà un novello Spider-Man. 
  • Tenete a mente che l'illuminazione esterna è importante: evitare coni d'ombra o zone buie in cui è possibile nascondersi. 
  • Dotarsi di una polizza assicurativa non è un'idea da trascurare. 
  • Infine, ma non ultimo per importanza, considerate di installare un antifurtoPer fortuna la tecnologia ci viene incontro in tantissimi modi, e oggi sono disponibili molti sistemi di allarme diversificati in base alle esigenze di ognuno di noi. Con un occhio all'estetica: ce ne sono alcuni che si integrano perfettamente e in modo discreto anche nelle case dei più appassionati design-addicted. 

"Nessun posto è come casa", diceva Dorothy nel Mago di Oz. Diamogli la sicurezza che si merita. 


19 dicembre 2016

Il colore Pantone 2017 è Greenery

Dopo l'invito a rilassarsi suggerito dalla coppia Blu Serenity - Rose Quartz dello scorso anno, non poteva che essere il colore di una rinnovata energia quello decretato come re del 2017: Greenery!

via Adweek
Il nome suggerisce atmosfere bucoliche e distese verdeggianti, quelle di una natura nel pieno della sua freschezza primaverile.

via Creative Review
La caratteristica principale di Greenery è un riflesso dorato, una punta di giallo energizzante che lo rende adatto per dare un tocco di luminosità e positività all'ambiante.
Vi piace?

via The Zoe Report

01 dicembre 2016

Guida alla scelta degli infissi a risparmio energetico

Tutti ormai sappiamo quanto sia importante fare attenzione alle prestazioni energetiche delle nostre case, non solo per il notevole vantaggio economico che questo comporta, ma anche per un minore impatto degli impianti sull'ambiente e per una maggiore salubrità dell'edificio stesso. Uno degli interventi eseguiti più spesso e che in certi casi diventa necessario (per esempio nella ristrutturazione di vecchi edifici) è la sostituzione degli infissi.

Winergetic Premium Passive di Oknoplast

Gli infissi rappresentano un elemento discontinuo sulla superficie dell'edificio; questo significa che sono i punti in cui è più facile che lo sbalzo termico tra interno ed esterno causi notevoli dispersioni di calore, con sprechi energetici anche ingenti. Essendo un intervento piuttosto consistente in termini di spesa, è importante scegliere con oculatezza il tipo di serramento più adatto alle nostre esigenze, in base a caratteristiche e prestazioni del materiale di cui sono composte.

Esistono sostanzialmente tre famiglie di infissi, ovvero quelli in legno, in alluminio e pvc.

Gli infissi in legno sono quelli tradizionali: hanno una notevole resa estetica ma necessitano anche di una manutenzione periodica a causa delle vernici con cui sono trattati. In commercio esistono però due "varianti" che ne aumentano le prestazioni energetiche, ovvero alluminio/legno (infisso in alluminio con rivestimento interno in legno per estetica) e legno/alluminio (infisso in legno con rivestimento esterno in alluminio per preservare il legno, a mio avviso migliore).

Infisso in legno/alluminio
via Io recupero Energia

Gli infissi in alluminio sono usati soprattutto in ambiti retail o per uffici, ma possono rappresentare una scelta adeguata anche in contesti abitativi poichè l'alluminio è un materiale durevole, molto resistente agli agenti atmosferici, robusto nonostante la sua leggerezza ed elegante, in quanto consente di avere profili poco spessi. Per ovviare al problema della elevata capacità di trasmettere il calore tipica dei metalli, perché abbiano elevate prestazioni a livello energetico è necessario che siano prodotti con la tecnica del taglio termico, che consiste nell'inserimento di un materiale a bassa conducibilità all'interno del serramento stesso. 

Finestra in alluminio con taglio termico
via Infissi Group

Infine i serramenti in pvc, materiale facilmente lavorabile che si presta a soluzioni personalizzabili a seconda delle esigenze, e che inoltre presenta caratteristiche di durabilità, resistenza a fuoco e agenti atmosferici, bassa permeabilità al vapore, elevata capacità di isolamento termo-acustico, e, rispetto alle altre due tipologie, un costo inferiore. 
Sottolineo che in teoria ad oggi il pvc non viene più stabilizzato con piombo e cadmio come si faceva una volta, scongiurando il pericolo di emissioni nocive in caso di incendio. 

Per farvi una idea dei prezzi delle varie tipologie potete dare un'occhiata qui.

Classic Line Top 72 di Finstral
via Edilportale

Oltre ai materiali, altri parametri che incidono sul risparmio energetico sono ovviamente il tipo di vetro (e, più precisamente, il tipo di camera d'aria) e il valore Uw, che indica il calore che attraversa 1 mq di finestra in un'ora: minore è questo valore, maggiore è la capacità di isolamento termico.

Concludo ricordandovi che da anni si può usufruire di detrazioni fiscali nel caso in cui si volesse migliorare la prestazione energetica della propria abitazione, e che in particolare l'Ecobonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 con alcune novità che approfondirò prossimamente. 


13 ottobre 2016

Guida in 5 (+1) punti per il restyling di una casa di piccole/medie dimensioni

Nel post precedente abbiamo visto come scegliere finiture e arredi nel caso di una nuova abitazione. Oggi vediamo invece il secondo caso: avete necessità di rendere più vivibile la vostra casa senza intervenire sulla distribuzione degli spazi. Ecco una guida in 5 punti +1 per un perfetto restyling.


via Inspire Lifestyle

1. Decluttering come se non ci fosse un domani

Dovete disfarvi di tutte le cose che non usate e che non vi servono. Tutte: dagli abiti ai soprammobili, è necessario dire ciao a tutto ciò che sta lì a prendere polvere. Su questo punto non mi dilungo perché ne ho già parlato qui, ma è davvero un esercizio che vi consiglio di fare una volta all'anno.

via Salt&Lavander

2. Ridipingere le pareti

L'uso di colori diversi sui muri frammenta moltissimo lo spazio, oltre a dare un senso di confusione. Se poi i colori in questione sono saturi è anche peggio, perché assorbono luce e contribuiscono a rendere l'ambiente più claustrofobico. In questi casi è necessario rendere cromaticamente omogenee le pareti tramite ritinteggiatura con un colore luminoso che renda arioso lo spazio. Potete usare carte da parati o tinte polverose per spezzare, ma sempre con attenzione; ne ho già parlato al punto 3 del post precedente.

via Cose di Casa
Progetto dell'arch. Rosy Rozza
Foto di Cristina Fiorentini
via Cose di Casa
Progetto dell'arch. Tommaso Giunchi
Foto di Adriano Pecchio

3. Tessili coordinati

Puntare sui tessili quando si vuole dare una rinfrescata alle nostre case è il metodo più facile ed economico, ed insieme alla tinteggiatura può veramente fare una bella differenza tra il "prima" e il "dopo". In ambienti piccoli sì può puntare sulla tinta unita (qui sì che potete lanciarvi con i colori!) oppure, nel caso in cui vi piacessero le stampe, su pattern di piccole dimensioni. Se volete un tocco creativo potete giustapporre pattern e colore pieno, l'importante è che sia tutto coordinato!

Tutto ciò che è coordinato è bene.
via Pinterest

4. Pimp the arredi vecchi

Quando si effettua un restyling non sempre si ha a disposizione un budget tale da permettere il ricambio totale degli arredi. Sappiate che in commercio esistono prodotti utilissimi a ridare nuova vita a mobili dall'aria un po' vissuta o che non ci piacciono più. Potete usare carte adesive adatte allo scopo, ridipingere vecchi mobili in legno, rivestire le sedie, le possibilità sono ampie. Nel caso in cui abbiate bisogno di arredi nuovi invece, la regola è: mobili contenitori di dimensioni medie/piccole e sedute con piedini (danno un'idea di leggerezza).

via Odd Stuff Magazine

5. Usa gli specchi!

Consiglio evergreen perché riflettono la luce nella stanze e, se posti al lato opposto rispetto ad una finestra, raddoppiano illusoriamente lo spazio. 


via Decoholic

5+1. Nuova vita a pavimenti e infissi

Quando si parla di restyling non si possono non tenere in considerazione due elementi che incidono moltissimo sulla percezione generale dello spazio, e cioè pavimenti e infissi. Rifarli però comporta una spesa - in termini sia economici che di tempo ed energie - non indifferente, che non sempre è affrontabile. 
Ormai lo sapete già, ma è possibile rivestire i pavimenti esistenti con piastrelle spesse pochissimi millimetri o con la resina, in modo da abbattere notevolmente i costi e l'entità dei lavori. Per infissi e porte invece, a volte ridipingerli dello stesso colore dei muri (o con una tonalità in pendant) cambia notevolmente l'impatto visivo di un ambiente. 

via Rifai da Te
via Mijnkluswijzer